Campobasso, madre e figlia morte per intossicazione: si indaga su una possibile contaminazione da veleno per topi

La Procura di Campobasso ha aperto un’inchiesta per fare luce sulla morte di una donna di 50 anni e della figlia quindicenne, decedute dopo un grave quadro di intossicazione che potrebbe essere stato causato da alimenti contaminati con veleno per topi. La tragedia ha scosso la comunità di Pietracatella, paese di residenza della famiglia.

Le vittime sono Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita, entrambe ricoverate nei giorni scorsi all’ospedale Cardarelli di Campobasso dopo aver accusato forti malori. Nonostante i tentativi dei medici, le loro condizioni sono peggiorate rapidamente fino al decesso.

Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione su una possibile contaminazione della farina utilizzata in casa, che sarebbe stata prodotta in un mulino riconducibile a familiari. Secondo una delle ipotesi al vaglio, una disinfestazione effettuata mesi fa potrebbe aver causato la presenza accidentale di rodenticida nel prodotto alimentare.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati sequestrati alimenti, farine e utensili presenti nell’abitazione per consentire analisi approfondite. Sono state inoltre disposte le autopsie sui corpi delle due vittime, fondamentali per individuare con certezza la sostanza responsabile dell’intossicazione.

Nel frattempo, il padre della ragazza è ricoverato in terapia intensiva a Roma, in condizioni stabili ma ancora gravi. Un’altra figlia della coppia è stata sottoposta a controlli medici precauzionali e non presenta sintomi preoccupanti.

Le indagini restano aperte e nessuna pista viene esclusa. Gli inquirenti attendono ora i risultati degli esami tossicologici e delle analisi sui cibi, che saranno decisivi per chiarire le cause esatte di una tragedia che ha profondamente colpito l’intero territorio molisano.

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